Zurigo - Uccisa alla fermata del bus, un arresto

fonte corriere.it

una ragazza di origini italiane È stata freddata venerdì scorso a zurigo
Una recluta dell'esercito svizzero ha confessato di aver esploso il colpo mortale con il fucile d'ordinanza

ZURIGO - Ha un nome il sospetto assassino della ragazza 16enne di origini italiane uccisa venerdì scorso a una fermata del bus di Zurigo. Il colpo mortale è stato sparato da una recluta dell'esercito svizzero, senza motivo apparente: così è morta Francesca secondo i primi sviluppi delle indagini. L'autore, che ha confessato, ha 21 anni ed ha usato il fucile militare, secondo quanto comunicato dalla procura zurighese citata dall'agenzia di stampa svizzera "Ats". L'esatta dinamica e il possibile movente restano ignoti.
Francesca, di origine italiane ma cresciuta in Svizzera, è morta venerdì poco dopo le dieci di sera mentre si trovava in compagnia di un coetaneo portoghese alla fermata di un bus di un quartiere periferico di Zurigo. Aspettava l'autobus che avrebbe dovuto portarla a casa.

LO SPARATORE HA TERMINATO DA POCO IL SERVIZIO MILITARE - Lo sparatore - di origini cilene - ha la nazionalità svizzera ed aveva da poco terminato la scuola reclute del servizio militare. Era stato fermato dalla polizia nei giorni scorsi. Un testimone aveva riferito che pochi minuti prima del dramma, una persona in uniforme e col fucile d'ordinanza in dotazione alle reclute dell'esercito svizzero si trovava nei pressi della pensilina dove l'apprendista parrucchiera è stata raggiunta da un proiettile al torace. Dopo lo sparo, la ragazza si era immediatamente accasciata, morendo prima dell'arrivo dei soccorsi. La sua morte ha sollevato profondo cordoglio nella città svizzera e stupore in tutto il Paese. Sul luogo del delitto sono stati deposti numerosi fiori, fotografie e bigliettini. La morte di Francesca potrebbe ora riaprire il dibattito sul fucile militare che i soldati svizzeri conservano in casa.

Mar, 27/11/2007 – 19:22
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