Repressione e solidarietà

Repressione, news e solidarietà

Serbia - Arrestati 3 anarchici

fonte: Culmine

I membri della Union Confederation “Anarcho-syndicalist initiative”, Ratibor Trivunac (attualmente delegato alla segreteria generale della IWA-AIT), Tadej Kurepa e Ivan Vulovic sono stati arrestati il 3 settembre in quanto accusati di "aver provocato un pericolo pubblico".
Attualmente sono sottoposti ad interrogatorio. Non si hanno notizie in merito ad altri arresti.
I compagni sono da giorni indicati dai giornali locali di essere i responsabili dell'attacco all'ambasciata greca in Serbia, a Belgrado.

Sab, 05/09/2009 – 20:47

Internet - Video di un pestaggio da parte dei carabinieri | Circostanziato e ampliato

E' comparso su un sito straniero, non se ne conoscono le origini, il luogo o la data di registrazione. L'unica evidenza è quella delle immagini e dell'audio. In pieno giorno, in mezzo ai passanti, sicuri dell'impunità conferita delle istituzioni, vigliacchi come solo i bipedi in divisa sanno essere.

Visualizza il video: http://www.liveleak.com/view?i=43a34_4907

Grazie ad alcuni suggerimenti scopriamo che dovrebbe trattarsi di un pestaggio avvenuto nel 2006 a Sassuolo

Di seguito alcune precisazioni pervenuteci:

Il ragazzo è stato successivamente arrestato e la perizia medica disse che aveva qualche livido, ma assolutamente non si poteva parlare di "violenze subite per mano delle forze dell'ordine"(ma va? che strano...). Il video
però girò molto (Sta storia è riuscita di recente anche su indy lombardia; non capisco come mai non se ne sappia nulla al di fuori dell'emilia...) e su questo venne aperta un'inchiesta per abuso d'ufficio sui 3 carabinieri, che si concluse velocemente con un nulla di fatto, al di là, se non ricordo male, del trasferimento dei 3. I fatti strettamente legati all'accaduto sono un pò tristi: l'autore del video, anche lui migrante, uscì allo scoperto dicendo che gli dispiaceva per l'inchiesta che stava colpendo i 3 carabinieri (!).
Quello che è stato davvero interessante è che nelle 2 settimane successive il quartiere Braida ha bruciato di fiamme di rivolta. Quasi ogni sera avvenivano scontri, a volte veri e propri agguati, contro le forze dell'ordine. Mi ricordo di una radiomobile chiamata per sedare una rissa che veniva bloccata in mezzo di strada con delle transenne e bersagliata da una ventina di persone con bottiglie ed arredo urbano vario. Ne seguirono circa 3 mesi di militarizzazione del quartiere Braida: per tutta notte c'erano almeno 2 pattuglie (se non 4 o 5) di sbirri e carabinieri per ogni rotonda del quartiere che fermavano chiunque passasse di lì, straniero o no. La sommossa è poi rientrata, ma di certo quel quartiere (definito da alcuni giornali la banlieu d'italia) tra sgomberi di case popolari per motivi di degrado ed ordine pubblico (spaccio ecc) e una generale situazione di invivibilità (bilocali abitati da 10 persone, condomini stessi costruiti al risparmio che cadono a pezzi) è destinato ad esplodere di nuovo.

Mer, 02/09/2009 – 20:18

Sogno di una rivolta di mezza estate

riceviamo e pubblichiamo

Il 3 luglio vengono arrestati Sergio ed Alessandro con l’accusa di voler sabotare la linea ferroviaria Orte-Ancona e più di quaranta compagni/e vengono perquisiti/e. Il nome dell’inchiesta, o meglio dell inchieste sono ‘Crocevia 2’ e ‘Shadow’. Per tutti/e l’accusa è associazione sovversiva, l’ormai noto 270 bis che sbirracci e procure tirano fuori quando intendono sradicare realtà o individui da un determinato territorio, per far scontare un po’ di carcere preventivo.

Mar, 01/09/2009 – 22:58

Genova - O cara

No non si tratta dei quarantamila euro si tratta di ben altro.
Caro è il prezzo di aver chiesto allo Legge dello Stato "verità e giustizia".
Caro è il prezzo di aver chiesto alla CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO "   riconoscete le... ragioni".
E la Corte Europea dei diritto dell'uomo quello ha fatto!
La Corte Europea dei diritto dell'uomo ha stabilito che un giovane in rivolta, con passamontagna e  con un estintore in mano è una minaccia rispetto ad un uomo in divisa  in un Defender.
Ha sbagliato la Corte dei diritti dell'uomo?
No, ha detto la verità!
Ha sbagliato chi ha fatto ricorso alla Corte dei diritti dell'uomo aspettandosi una verità diversa.
E' la verità della LEGGE dello Stato quella è da sempre!
LEGITTIMA DIFESA contro chi si rivolta.
Ci sono sempre due verità contrapposte e inconciliabili.
Quella dello STATO e quella di chi si ribella allo STATO.
Non si è trattato di uso eccessivo della forza, ma di una risposta di fronte a quello che è stato "percepito" "come un reale ed imminente pericolo per la sua vita e per quella dei suoi colleghi".
Il tutto con tanto di ringraziamenti alla collaborazione delle autorità italiane.
Anni di carte processuali, di perizie e contro perizie per giungere a questo risultato.
Per giungere alla...Sentenza scontata che lo Stato assolve sempre se stesso.
Eppure ancora, su tutto! si continua a chiedere verità e giustizia allo STATO e alle sue LEGGI.
BENE! LA LEGGE DELLO STATO HA DETTO LA VERITA'!
E quanto mai sul piano globale, e storico, sul piano di quello che non sapete: La LOTTA DI CLASSE., uomini in rivolta con frecce o forconi o badili in mano, o pietre in mano, con molotov od estintori in mano, con quello che trovano in mano! non sono una MINACCIA REALE?
Ora che lo ha detto la Corte Suprema dei diritti dell'uomo lo sapete, finalmente!
E pensate, se ci riuscite, che avete dovuto farvi dire dalla Corte suprema dei diritti dell'uomo quello che tutti i rivoltosi e i ribelli del mondo hanno sempre saputo ieri, oggi, domani, SEMPRE!
ONORE AL COMPAGNO CARLO GIULIANI
MORTO SUL CAMPO DI BATTAGLIA.
UN CAMPO DI BATTAGLIA CHE AVEVA SCELTO
PER LA LIBERAZIONE DEGLI ESSERI UMANI!
ONORE A TUTTI GLI ESSERI UMANI IN RIVOLTA
PER IL RISCATTO DALLA VERGOGNA DELLA SERVITU'
PARTIGIANI DI PARTE SEMPRE!
Senza foto, senza video Carlo, e ne sono girati tanti di video e foto su di te nei tribunali e in rete!
solo con le parole che nascono dal cuore, il cuore  che mai deve tacere.
Senza pugno chiuso, senza canzoni di lotta: ci sono le voci degli esseri umani in rivolta in tutto il mondo che coprono i cori di circostanza.


Gio, 27/08/2009 – 08:37

Milano - News da tutti i fronti

fonte antirazzisti milano

Riassumiamo in breve le ultime vicende, in questa tranquilla estate
metropolitana

1) Corelli
In concomitanza con l'entrata in vigore definitiva del cosiddetto
"pacchetto sicurezza" (anche se pare evidente che molti nodi restano da
sciogliere legati alla regolarizzazione delle badanti, alle modalità di
intervento delle ronde, ecc.) il CIE di Corelli torna ad esprimere una
protesta collettiva organizzata. Molti detenuti sono entrati in sciopero
della fame e della sete. E la cosa si è estesa anche a Ponte Galeria.
Per quanto ci riguarda stiamo cercando di organizzare forme attive di
solidarietà
Alleghiamo le interviste realizzate venerdì notte. La ricchezza del
materiale e delle lingue in cui si esprime la denuncia appello è già di
per sè indicativa che siamo di fronte ad un nuovo tentativo di dare
dimensione politica organizzata al dramma collettivo che si vive dentro
i CIE
Invitiamno tutti i gruppi e i singoli impegnati su questo terreno a
darne massima divulgazione

2) Lotta per la casa a Siro
Dopo gli sfratti a S.Siro (circa 20 famiglie in strada, con ingente
spiegamento delle forze dell'ordine) e i presidi dei giorni con cui gli
abitanti del quartiere di S.Siro hanno dato risposta, la prefettura ha
deciso il blocco degli sfratti fino a settembre convocando,
contemporaneamente, un tavolo di trattativa con le assoviazioni che
rappresentano gli abitanti. Ma quest'ultimi non hanno voluto aspettare
settembre e contrariamente alle indicazioni dei sindacati trattanti,
hanno deciso di dar vita al corteo spontaneao di 150 persone (in grande
maggioranza donne, italiane e immigrate, con prole al seguito) che ha
attraversato in manieraq moltoi determinata le vie del quartiere
rivolgendo cadli appelli alla popolazione del quartiere ad unirsi alla
lotta.
La vicenda, che mostra ancora una volta tutte le potenzialità
dell'autorganizzazione (anche rispetto all'unità dal basso dei
proletari, contro ogni razzismo) assume un'importanza strategica per le
dinamiche di scontro sociale a livello cittadino di fronte alle continue
dichiarazioni di guerra di Decorato e compagnia cantante contro le zone
della città che sfuggono al loro mortifero controllo
(via Padova, Testi-Sarca, ecc). Dichiarazioni che si possono
sintetizzare in questo slogan: "sgomberare tuitti gli abusivi e
assegnazione delle loro case agli sbirri" (Corriere di sabato 8 agosto)

3) Rom
Giovedì scorso si è consumato l'ennesimo devastante sgombero contro le
comunità rom. Questa volta è stata presa di mirica la storica
occupazione della Cascina Bareggiate. Come al solito l'attacco è stato
preparato, orchestrato ed eseguito da una moltitudine di soggetti. Se la
mano è, come sempre militare, la corrnice politica è stato il razzismo a
finio speculativi delle istituzioni nazionali e locali, i sostenitori
propagandisti i soliti mass-media e i becchini i soliti preti (ancora
una voce spunta il profilo di don Virginio Colmegna, pronto ad
accogliere le 8 famiglie con i figli regolarmente iscritti a scuola e ad
abbandonare tutte le altre al loro destino).
Di fronte a tutto ciò, come già avvenne per la casa di via Adda nel
2004, nulla hanno potuto i rom di Bareggiate che faticosamente stanno
cercando di ricucire le proprie fila e trovare la forza per non mollare
e riorganizzarsi per nuove battaglie

4) INNse
La vicenda degli operai in lotta entra in una fase probabilmenbte
decisiva. Di fronte alla tenacia dei 5 asseragliati sopra la gru e al
mantenimento del presidio esterno con la partecipazione di molte
delegazioni operaie, oltre che di compagni/e solidali, sembra essersi
sbloccata la questione di trovare un compratore che permetta di
riavviare l'attività produttiva. Ma gli operai non accennano a mollare:
chiedono garanzie scritte sul riavvio della produzione, la
smobilitazione dei folti cordoni di polizia, il ripristino del presidio
operaio.
Intanto, mentre prosegue la lotta alla Lares-Mettali preziosi (Paderno
Dugnano), anch'essi da mesi in presidio permanente per il mancato
pagamento degli stipendi, giunge notizia di una nuova occupazione
operaia a Sesto.S.Giovanni.
Tutto sembra preludere ad un settembre davvero caldo, quando anche gli
operai delle cooperative Bennet e DHL, hanno già manifestato l'idea di
riprendere la lotta.

Mer, 12/08/2009 – 15:08

Rovereto – “Non si può morire così”, corteo

Ieri, venerdì 7 agosto, si è svolto, a partire dalle 18,00, un corteo a Rovereto per non far cadere nel silenzio e nell’indifferenza la morte in carcere di Stefano “Cabana” Frapporti. L’iniziativa era stata decisa lunedì scorso durante un’assemblea pubblica molto partecipata, a cui erano presenti i familiari, gli amici e tanti solidali. Si è scelta la data del 7 agosto perché quel giorno Stefano avrebbe compiuto 49 anni.

Il corteo di ieri – che ha coinvolto più di trecento persone – è stato aperto dallo striscione “Non si può morire così”. L’atmosfera era molto intensa, per via dei tanti e commossi interventi e del silenzio teso. A partire dai familiari e poi da altri che hanno preso la parola il messaggio è stato chiaro: “Stefano è stato ucciso”. La rabbia emergeva mano a mano che si mettevano in luce le falsità contenute nel verbale dei carabinieri, si raccontavano altri episodi di violenza poliziesca e poi quando una signora, che ha perso il figlio per un incidente sul lavoro, ha definito la situazione attuale in questi termini: “clima di terrore”.

Dom, 09/08/2009 – 12:07

Milano - Foglio di via respinto

Come ben saprete qualche mese fa, la questura milanese decise di
adottare un dispositivo repressivo nei confronti di un compagno del
comitato antirazzista milanese in seguito ad alcune delle lotte più
significative (e incontrollabili) che il movimento degli immigrati ha
prodotto in questa città.

Alleghiamo qui il comunicato che fa seguito alla sentenza del TAR che
respinge tale provvedimento considerandolo privo di fondamento giuridico
e frutto di una volontà persecutoria politica ben precisa.

Data la pesantezza del file che contiene la sentenza del TAR non lo
alleghiamo alla presente mail (info at antirazzistimilano dot org). Chi volesse prenderne visione del testo
della sentenza (una piccola chicca per addetti al lavoro, e non solo)
mandi una mail di richiesta a questo indirizzo e la riceverà dirtettamente

Dom, 09/08/2009 – 11:48

Messina - Malastrada resiste!

La sera del 4 agosto abbiamo occupato il palco in spiaggia di un lido sinistroide dove stavano suonanado i did, un gruppo elettro rock torinese. eravamo una ventina. abbiamo aperto 2 striscioni, volantinato al pubblico e fatto un intervento al microfono. buona la reazione della gente che assisteva al concerto, nulla la reazione dell'organizzazione che non ha provato a impedirci di parlare. a presto nuove notizie.

rompiamo la normalità di questa città narcotizzata, solidarietà a malastrada.

Mer, 05/08/2009 – 13:03
Mer, 22/11/2006 – 13:02
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