Repressione e solidarietà

Repressione, news e solidarietà

Lettera di Konstantina Karakatsani, anarchica e latitante, sospettata di appartenere alle Cellule di Fuoco

In the last few weeks the counterinsurgency plan of the greek state has concentrated in the issuing of secret warrants of arrest against people that the Ministry of Public Order is targeting as members of the urban guerrilla group Nuclei of Fire Conspiracy. The unprecedented method of secret warrants announced in the media breaches the fundamental clauses of the bourgeois constitution regarding personal freedoms aiming to spread fear and discordia amongst the social antagonistic movement. In this context, the publication of an open-public letter of one of the eponymous 6 wanted for the case, the anarchist Konstantina Karakatsani, is a bold, crystal clear and highly significant act of political determination and defiance towards the new totalitarianism which has been the state's response to the December Uprising and the revolutionary prospects it has opened. What follows is a translation of the letter, following its original format, explanations in [brackets]:

Mar, 24/11/2009 – 03:22

Savona - Scritta su un muro: 4 denunciati!

riceviamo e pubblichiamo

Quattro persone, tutti attivisti del FuoriControllo, sono state denunciate
la notte di giovedì scorso per "deturpamento e imbrattamento di cose
altrui". I 4 compagni sono stati fermati dai Carabinieri e accusati di
essere gli autori della scritta "NO CIE. Solidarietà ai migranti!" fatta su
un muro lì vicino.

Mar, 24/11/2009 – 03:09

Terzo comunicato di Diego Ríos dalla clandestinità

Non conosco la prigione; non ci sono mai finito dentro e non riesco ad
immaginare gli odori che vi si respirano, né i soffocanti
passeggi nei suoi corridoi, né tanto meno la solitudine delle
celle. Oggi, cammino libero, prudente, senza tracce, posso godere del
vento, della notte, della pioggia (sempre un buon pretesto per
mascherare l'immagine), della compagnia di alcuni cani randagi, del
sapermi lontano dai miserabili pagati per ricercarmi. Oggi, corro
lontano dalla città, ma non è solo il generoso ossigeno
degli alberi a gonfiarmi il petto, ma anche l'orgoglio di sapere che
ho fratelli e sorelle che posso non conoscere, ma so che sono lì,
le azioni mi parlano di essi, essi sono azione.
I miei passi non
hanno la certezza di una direzione stabilita, ma quella di un
percorso verso la distruzione del potere,. Per questo i miei passi
son divenuti più leggeri ed imprevedibili. Ho con me tutto
l'odio e il disprezzo verso le loro leggi, la loro autorità,
la loro società; per questo in me non c'è posto per la
colpa né per la paura della punizione. Mi sono disfatto anche
dell'idea ingenua che la libertà sia il luogo che si sparge
fuori dalle mura del carcere. Per me la libertà non è
un luogo, né un permesso, è azione, è il
nervosismo che precede l'attacco, è l'espressione
incontrollata per un compagno/a, è sentirsi vivo, perché
sai che la tua vita non appartiene più al capitale, ma che si
scontra con esso.
Non importa più la destinazione alla
quale mi conduce in cammino che sto percorrendo, lì troverò
individui liberi e selvaggi, con i quali ci si darà alla
rivolta, con i quali affilare la solidarietà, con i quali
sostenere l'indomita volontà di far saltare in aria l'ordine
esistente, di distruggere ogni gabbia ed ogni cella. Non ho avuto
bisogno d'entrare in una prigione per sentire sulla mia pelle
l'angoscia della reclusione, per questo mi aspetto che ognuna di
queste parole giunga carica di tutta la forza e l'affetto con cui
vengono scritte ad ognuno dei compagni sequestrati dallo stato e dal
capitale, in qualsiasi parte del mondo. Sappiate anche siamo in tanti
che continuiamo a lottare contro il mostro che trattiene i vostri
corpi, che vi difendiamo dall'oblio, che le mura non potranno isolare
tutto il calore che vi inviamo, non importa quanto alte e quanto
spesse siano, noi troveremo qualcosa da far ardere.

Io
e molto compagni che facciamo una vita insorgente sappiamo che ogni
atto/azione ha le sue conseguenze, favorevoli o sfavorevoli, successi
ed errori, e ce ne facciamo carico perché siamo orgogliosi di
esser il più coerenti possibile. E' per questo che accetto ed
apprendo dai miei errori, e cerco di condividere e moltiplicare le
esperienze di attacco, non importa che cerchino di intimorirci con le
loro prigioni e con l'FBI dietro di noi. Noi non staremo zitti,
continueremo preoccupati e occupati a che i nostri fratelli e le
nostre sorelle sequestrati/e siano con noi, che sia conosciuta la
loro lotta e che si diffonda, continuando a condividere con essi
tutto il nostro affetto. Non dimentichiamo e viviamo con l'urgenza di
continuare ad impugnare la solidarietà contro questa società
di sottomissione e di apatia.
Ogni parola di questo comunicato
vuole distruggere tutto ciò che cerca di isolare i nostri
fratelli e le nostre sorelle sequestrati/e. Ma oltre le parole ci
sono delle esistenze che si impegnano. Per tutti i prigionieri, per
Axel, Cristian, Matías, Pablo, Flora, per Marco, Gabriel, per
tutti quelli che non si sottomettono e continuano sul piede di
guerra. In ogni vita, in ogni azione continuano ad esser presenti e
vivi anche quelli che la cui esistenza ha lasciato questo mondo,
tutti quelli che sono deceduti scontrandosi con il potere, non li
dimentichiamo. Matías e Jaime, per voi gli assassini non hanno
avuto nemmeno il coraggio per spararvi in faccia. Voglio ricordare
specialmente Jonny Cariqueo ed il punky Maury, che ho avuto l'onore
di conoscere, la gioia di condividere qualche gesto, qualche parola
ed oggi ho il piacere che le loro vite continuano a scontrarsi con il
potere. Grazie per averci insegnato che contro il potere l'unica
battaglia che si perde è quella che non viene fatta.

Mar, 24/11/2009 – 02:48

Firenze - Denunce per il 17 Novembre

Firenze, 20 novembre 2009 - Identificato e denunciato l'autore delle scritte 'Mannu Libero' e 'Produttori di crisi', vergate rispettivamente lungo il perimetro della Questura e presso l'agenzia della Cassa di Risparmio di Firenze di via Nazionale durante il corteo studentesco tenutosi il 17 novembre scorso.

Al giovane, uno studente universitario fuori sede ventiduenne, sarà contestato anche il reato di interruzione di pubblico servizio, essendo lo stesso stato coinvolto nell'episodio dell'occupazione di alcuni binari dello scalo ferroviario di S. Maria Novella. Sale così a undici il numero delle persone denunciate in relazione alla manifestazione non preavvisata.

Gli altri dieci denunciati erano già stati identificati lo stesso giorno della manifestazione quali promotori dell'evento. Proseguono le indagini della Questura per individuare gli altri manifestanti che hanno partecipato all'occupazione di binari.

[...]

Fonte Agi

Mar, 24/11/2009 – 01:26

Bruxelles - Commissariato in fiamme, arrestati 50 giovani

Una cinquantina di giovani tra i 15 e i 20 anni sono stati arrestati oggi alla periferia di Bruxelles dopo una serie di violenze e di atti di vandalismo avvenuti ieri sera.

La polizia ha reso noto che nel quartiere di Anderlecht, un commissariato e' stato dato alle fiamme con alcune incendiarie e almeno sei auto sono state gravemente danneggiate.

All'origine degli incidenti, che non hanno provocato feriti, vi sarebbero una serie di maltrattamenti inflitti ai detenuti in un carcere della zona.

Secondo il vice-sindaco Fabrice Cumps, le violenze sono state ispirate da "facinorosi di professione addestrati alla guerriglia urbana che stanno addestrando nuove leve".

Dom, 22/11/2009 – 16:31

Verona - Comunicati e aggiornamenti su arresto compagni

Aggiornamento sugli arresti di Verona: domani, 19 novembre alle 12.00, ci sarà l’interrogatorio di garanzia per Pasquale e Luca. In quella occasione l’avvocato depositerà la richiesta dei domiciliari.


Volantino di solidarietà con i compagni veronesi distribuito in P.zza Verdi il 18 novembre in occasione di una iniziativa sulla Guerra interna

Per fortuna che c’è la polizia che ci pensa

Mer, 18/11/2009 – 17:35

Argentina - Attentato esplosivo contro il Banco Ciudad


fonte: Fondazione Roscigna, 17.11.09

Abbiamo attaccato il Banco Ciudad (di Bernardo de Irigoyen) all'alba del 16, per esprimere il nostro odio verso lo Stato argentino, in quanto mantiene rinchiusi e sequestrati nelle sue carceri di sterminio i (compagni) prigionieri politici d'origine cilena Marcelo Villarroel e Freddy Fuentevilla, rinchiusi nella unidad N 11 di Neuquén, dal marzo 2008.
Esprimiamo il nostro ripudio verso tutte le oppressioni ed ingiustizie commesse contro il Popolo Nazione Mapuche, così come la rinuncia del nuovo capo della polizia metropolitana, Eugenio Burzaco, che era consigliere in materia di sicurezza dell'allora governatore di Neuquén, Jorge Sobisch, quando è stata ordinata la repressione di polizia costata la vita a Carlos Fuentealba. Esprimiamo Odio!! Dissoluzione sin da ora della UCEP*!!

No all'espulsione!!
No all'estradizione di Freddy Fuentevilla e Marcelo Villarroel.
Libertà per tutti i prigionieri!!
Fuori Macri (governatore di Buenos Aires - ndt) e il suo Stato di polizia!!

Questa è l'ulteriore dimostrazione del nostro grido di ribellione e continueremo a scatenare la vendetta se i compagni saranno espulsi!!

Siamo passati inavvertiti sotto i loro occhi, Voi che controllate tutto! Tutti questi anni di violenza avranno la risposta con maggior violenza!!

Libertà per Marcelo Villarroel e Freddy Fuentevilla!!!

Célula Revolucionaria Marco Ariel Antonioletti**

(Cellula Rivoluzionaria Marco Ariel Antonioletti)

* Unidad de Control del Espacio Público

* *Si tratta di un compagno lautarista assassinato dalle forze dell'ordine cilene il 16 novembre 1990

Mer, 18/11/2009 – 17:24

Bologna - Solidarietà con i compagni leccesi sotto processo per la lotta contro il Cpt di San Foca

Volantino di solidarietà distribuito il 18 novembre in P.zza Verdi in occasione di un'iniziativa sulla Guerra interna

Solidarietà agli anarchici di Lecce processati per la lotta contro il CPT di S. Foca

Mer, 18/11/2009 – 14:48
Mer, 22/11/2006 – 13:02
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