Repressione e solidarietà

Repressione, news e solidarietà

Berlino - Per il compagno italiano detenuto a Berlino durante gli scontro del May Day

PER IL COMPAGNO ITALIANO DETENUTO A BERLINO DURANTE GLI SCONTRI DEL MAYDAY

Salve a tutti!

Scriviamo per parlare con voi degli scontri che ci sono stati il 1 maggio in diverse città europee (tranne a Roma!).

In particolare noi portiamo la testimonianza degli scontri avvenuti nell’arrabbiata Germania, dove la repressione è più marcata, ma dove la solidarietà rappresenta l’altra faccia della medaglia.

Gio, 28/05/2009 – 09:40

Ferrara - Manifesti anti-polizia indagini e denunce

fonte: La nuova ferrara

Nuovo blitz notturno dei "tappezzatori" anonimi. Numerosi manifesti sono stati affissi l'altra notte sui muri del centro storico e questa volta nel mirino c'è la polizia di Ferrara: questore, Digos, ufficio immigrazione, personale delle volanti (gli agenti a processo per il caso Aldrovandi). Denunce (per ora) contro ignoti.

Dalla foto dei volantini affissi ("I riconoscimenti ai poliziotti meritevoli") pubblicata sul quotidiano, si può notare come siano riportate fotografie degli agenti e i loro nomi.

Dom, 24/05/2009 – 00:12

Bologna - Giù la testa? Anche no

Mercoledì 20 Maggio un ragazzo, che si era rifiutato di obbedire al consueto ordine di alzarsi da parte della polizia di piazza Verdi, è stato fermato, trattenuto in questura per alcune ore e denunciato per lesioni, resistenza, oltraggio e rifiuto di fornire le generalità. Al fermo del ragazzo e alle manganellate rivolte a chi si stava opponendo, la piazza ha risposto con un lancio di bottiglie e con diffuse manifestazioni di indignazione. Di fronte alla risposta reattiva dei presenti, la polizia è stata costretta ad andarsene “accontentandosi” dell’arresto del giovane.

Ven, 22/05/2009 – 18:16

Lecce - Avviso orale ad una compagna

Riceviamo e diffondiamo:

 

Sabato 16 maggio un avviso orale è stato recapitato ad una compagna leccese. Si va ad aggiungere ai precedenti sette dispensati tra febbraio ed aprile del 2008. Anche questa compagna è indagata nel processo Nottetempo come gli altri sette destinatari (il 13 luglio prossimo riprenderanno le udienze d’Appello) ma era stata finora risparmiata dall’ondata di avvisi dell’anno passato.

Anarchici salentini

 

Ven, 22/05/2009 – 12:49

Repressione in rete

riceviamo e diffondiamo:

Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l’obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC), è stato introdotto l‘articolo 50-bis, “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet“. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l’articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D’Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della “Casta” che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo
. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all’estero. Il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
L’attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l’istigazione a delinquere e per l’apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l’istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all’odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia tutta l’informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l’unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l’ennesima volta, in una materia che vede un’impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d’interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al “pacchetto sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Ecco qua l'ennesimo regalino del pacchetto sicurezza..

Mer, 20/05/2009 – 21:37

Monza - Il vero volto della Croce Rossa

Monza, 16 maggio. Un gruppo di compagni e compagne del Comitato Antirazzista di Milano stanno volantinando a una festa della Croce rossa, per denunciare il vero volto dei crocerossini “aguzzini nei moderni lager” (questo il testo dello striscione esposto), quando all’improvviso vengono raggiunti e aggrediti dalla Polizia municipale monzese.
Intervenendo durissimamente come vera e propria squadraccia, con una violenza talmente inaudita da provocare lo schieramento dei passanti contro la sbirraglia locale, i vigili sono passati dall’identificazione alla violenza aperta contro il presidio fino al fermo di quattro compagni, che sono stati pestati, portati in Questura e rilasciati solo dopo qualche ora con una denuncia per resistenza aggravata e lesioni.

Ascolta una diretta con una compagna del Comitato antirazzista di Milano su: http://www.autistici.org/macerie/?p=15373

Dom, 17/05/2009 – 15:44

Rilanciamo la solidarietà

Il 21 Maggio si svolgerà l’udienza preliminare per Daniele e Francesco, indagati nell’Operazione Ardesia per 270 bis e rapina. Allo scadere dei termini di carcerazione preventiva, la PM Giuseppina Mione ha deciso di non rischiare che questi nostri due compagni, ormai in carcere da 2 anni, potessero riassaporare la libertà e così ha fatto fissare solo per loro l’udienza davanti al GUP, stralciando momentaneamente tutti e tutte le altre 11 compagni e compagne.

Inizia quindi un altro capitolo di un operazione che ci ha portato via dei compagni e delle compagne la cui determinazione e tenacia pur essendo incarcerati o lontani in fuga per la libertà è un esempio contagioso per tutti e tutte color che vogliono lottare con rabbia contro questa società e non si sottomettono.

Gio, 14/05/2009 – 17:46

Firenze - Sulle cariche contro gli studenti di lunedì 11 maggio | Corteo contro la repressione

NON C'E' PIU' TEMPO
sulle cariche contro gli studenti e la dittatura democratica che avanza

Lunedì 11 maggio, la polizia ha caricato gli studenti medi in via della Colonna, al termine di una manifestazione contro la chiusura dell'aula autogestita al liceo Michelangelo. Diversi ragazzi fermati, picchiati e feriti, uno in modo grave.

La Rete dei Collettivi Studenteschi, che aveva chiamato la mobilitazione, è una realtà che si è distinta per la radicalità dei propri percorsi e contenuti, sempre portati avanti nell'autonomia reale da partiti e sindacati, nel rifiuto di trattare con la burocrazia poliziesca.
Naturale che si trovi attaccata, in questa democrazia totalitaria che ci porta, ben ordinati in fila, verso il collasso ecologico e l'abominio sociale.

La società presente non sa produrre altro che guerre, malattie, devastazione ambientale e precarietà forzata. Le nostre vite sono sempre più in balia dei capricci dell'economia e le contraddizioni che questa produce sono sempre più laceranti per noi tutti.
E' per governarle che lo Stato, braccio armato dell'Impresa, dispiega una militarizzazione e un controllo sociale senza precedenti.
Per quanto il Cavaliere cerchi di raccontarci che i militari in piazza servono a proteggere le sue ragazzine, è necessario non dimenticare che gli uomini in mimetica sono da sempre utilizzati per la guerra, e che se essi sono qui, allora i nemici siamo noi: chi tenta ancora di difendere la propria salute da un inceneritore, il proprio territorio da una grande opera, il proprio lavoro con lo sciopero, il proprio sapere da quella stronza della Gelmini. Noi, ovvero tutti i proletarizzati.

Le cariche dell'11 maggio hanno chiarito definitivamente che il potere politico, per mano delle sue guardie ringhiose, vuole farla finita con ogni lotta che non chiede permesso ai padroni della catastrofe. Una manifestazione non autorizzata e il diverbio con un dirigente della digos sono bastati a scatenare i colpi di casco e le manganellate.

Questo lunedì, i cani in divisa non hanno colpito solamente alcuni ragazzi. Hanno colpito soprattutto l'autorganizzazione delle lotte. La Firenze del turismo, delle botteghe, delle massonerie e della menzogna organizzata non può essere da meno di Milano, Roma e Bologna, prime nel vietare ogni manifestazione di protesta in nome della Sicurezza delle cassaforti e del quieto vivere di chi ha ancora qualcosa da perdere.

E se di questa situazione gli attuali fascisti al governo sono i primi responsabili, non fa mancare il proprio contributo il silenzio di quell'ectoplasma chiamato partito democratico, il pompieraggio e il raggiro dei sinistri verdi e rifognaroli, la passione per le manette dello sbirro Di Pietro.
Oltre, ovviamente, all'infamia dei Sindacati Confederali, firmatari di una legge che, di fatto, assicura la libertà di manifestare solo a loro.

Non c'è più tempo. Per piangere dentro tre stanze affittate con la metà dello stipendio, per continuare a vendersi a rate interinali, per farsi crescere il tumore con le polveri sottili, per consolarsi con le tette delle veline e con gli psicofarmaci.
Non c'è più tempo per indignarsi di fronte a una trasmissione di Santoro, per odiare chi sta peggio di noi, per fingere di combattere i nostri padroni con due ore di sciopero. Nella miseria, non c'è più tempo per la miseria.

Prendiamo in mano ciò che resta della nostra vita, ma soprattutto i mezzi per difenderla.

Smettiamo di chiedere permesso a chi ci schiaccia.

Solidarietà attiva agli studenti in lotta
Autorganizziamo le lotte, autorganizziamo la nostra difesa.

Mer, 13/05/2009 – 12:21
Mer, 22/11/2006 – 13:02
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