Repressione e solidarietà

Repressione, news e solidarietà

Milano - Sentenza per gli scontri del 11/03/06

Apprendiamo dai media di regime l'esito della delibera della prima sezione penale della Cassazione che rende definitive le condanne per 16 compagni accusati di resistenza aggravata, danneggiamento, devastazione e incendio, in seguito ai disordini di corso Buenos Aires del 11/03/06. Per tutti gli imputati 4 anni di reclusione, tranne uno condannato a 4 mesi.

A cinque giorni dall'anniversario dell'omicidio di Dax, qualche centinaio di antifascisti/e impediva un corteo di Fiamma Tricolore, cercando con ogni mezzo di togliere agibilità agli squadristi e di rompere la connivenza di amministrazione comunale e forze dell'ordine.

Gio, 27/11/2008 – 23:21

Torino - Un mercato al sole

da macerie

23 novembre. Domenica, dal fronte di Porta Palazzo. Con le retrovie malamente coperte della triste festa in onore degli Alpini, organizzata dai comitati dei commercianti in via Cottolengo, la polizia può avanzare fino ad occupare il parcheggio dietro il Palafuksas, quel parcheggio dove ultimamente resisteva il mercato spontaneo domenicale sgomberato un mese fa, proprio da via Cottolengo.

Mar, 25/11/2008 – 12:52

Viterbo - Perquise e nuvole... che voglia di vivere ho!

Inchieste, perquise sono sempre nebbiose e nuvolose.
Ma una perquisa come l'ultima che ho avuta, altro che nuvole!

Il giorno 20/11/2008 alle ore 16, 45 In quel di Montefiascone nella mia abitazione ho avuto una perquisa: toh!era un po' che non ci "vedevamo"!...non ti scordar di me...e chi vi scorda? vi avevo già sgamato al bar sottocasa.

Perquisa ai sensi dell'art.41 del T.U.L.P.S." in base alla notizia circa la possibilità che nell'abitazione della su indicata Vittoria Oliva, o comunque in locali di sua pertinenza, potessero essere nascosti armi, munizioni, o materiale esplodenti, illegalmente detenuti".

Sab, 22/11/2008 – 12:57

Torino - Una piazza abusiva | Antirazzisti e farmaspie

Va avanti da oltre un mese la lotta per la difesa del mercato di via Cottolengo. Quello di via Cottolengo è un mercato abusivo gestito da immigrati: banchi di cibo si alternano a quelli di abiti, casalinghi, merci varie. Per tanti è un'occasione preziosa per integrare il reddito o per comprare i sapori di casa.

Questa zona libera è da sempre nel mirino di razzisti e comitati spontanei.

Il 12 ottobre, oltre 200 tra uomini e donne in divisa avevano bloccato la strada, impedendo il mercato. La settimana successiva una partita di calcio organizzata dai compagni che hanno dato vita al percorso dell'Assemblea Antirazzista aveva adunato in via Cottolengo una folla tanto vasta da consigliare una prudente ritirata agli uomini in divisa, che la domenica dopo non si erano nemmeno fatti vedere.

Lun, 17/11/2008 – 11:49

Per gli ingenui, a Genova, come previsto, il potere non processa sé stesso.

fonte anarchicipistoiesi.noblogs.org

Come da copione il processo contro gli aguzzini genovesi non ha portato a niente, in molti speravano in qualcosa di diverso, altri si sono stupiti, qualcuni indignato... Eppure i segnali che anche questa faccenda sarebbe finita con un'autoassoluzione del potere era molto più di una possibilità... bottiglie molotov che spariscono, picchiatori in divisa non identificati -nonostante foto in primo piano- intimidazioni e reticenze totalmente orizzontali agli schieramenti politici... In Italia la tortura è legale, o meglio, come sempre la tortura è strumento organico degli apparati di controllo e sopraffazione; pensare che gli stessi giudici che condannano con accuse ridicole compagni e compagne per la loro quotidiana lotta contro le ingiustizie, non importa si tratti di lotte alle nocività ambientali, alle lotte in solidarietà attiva ai migranti o altro, possano in qualche modo nuocere al braccio armato (e violentissimo) del corpo di simboli che va sotto il nome di "potere" e "stato", di cui anche loro sono un apparato, è pura ingenuità.

Ven, 14/11/2008 – 17:05

Francia - Arrestati 8 anarchici coinvolti in sabotaggi rete ferroviaria

(ASCA-AFP) - Parigi, 11 nov - Otto membri di un gruppo anarchico sono stati arrestati in Francia nell'ambito di un'inchiesta su una serie di atti di sabotaggio avvenuta nei giorni scorsi contro la rete ferroviaria francese. Lo ha annunciato questa mattina la ministra dell'Interno, Michele Alliot-Marie.

In un comunicato trasmesso dalla France Presse, la ministra si e' congratulata con la polizia e i servizi segreti per il lavoro svolto, ''che ha permesso l'identificazuione e l'arresto di otto membri del movimento anarchico autonomo, coinvolti nel sabotaggio di cavi elettrici della Sncf'' (Societa' nazionale delle ferrovie francesi).

Mar, 11/11/2008 – 17:53

Bologna - Protesta anti-Gelmini, fioccano 21 denunce

5 novembre 2008 - 15.29

BOLOGNA - Sono 21 le persone, 17 ragazzi e quattro ragazze, denunciate per la manifestazione contro il ministro Gelmini di giovedì scorso a Bologna poi conclusosi in scontri con la polizia nei pressi dell'aula Magna di Santa Lucia di via Castiglione. Tra loro ci sono anche alcuni frequentatori del circolo anarchico ''Fuoriluogo'' di via San Vitale, parecchie volte finito nel mirino degli inquirenti, e appartenenti ai collettivi universitari.

I reati ipotizzati dalla Digos sono manifestazione non autorizzata, interruzione di pubblico servizio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose, accensioni pericolose, imbrattamento e lesioni personali lievissime (per la bottigliata che ha colpito alla testa la giornalista del "Corriere di Bologna" e Radio Bruno Benedetta Boldrin).

Ven, 07/11/2008 – 12:16

Teramo - Provvedimenti restrittivi (sorveglianza speciale)

L'8 Ottobre 2008 il tribunale di Teramo ha decretato l'applicazione della sorveglianza speciale al nostro compagno Gianluigi per la durata di due anni. Tra le restrizioni vi è il divieto di rincasare dopo le ore 20 e di uscire di casa prima delle sei, nonché l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Nel contempo,negli ultimi giorni, per un procedimento in corso,al compagno,al momento con l'obbligo di dimora, è stata inasprita la pena commutandola in arresti domiciliari in maniera preventiva.

Ciò che più ci fa ribrezzo è che l'applicazione di una norma così restrittiva qual è la sorveglianza speciale, sia stata applicata ad un compagno senza neanche una condanna effettiva.

Sab, 01/11/2008 – 19:28
Mer, 22/11/2006 – 13:02
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