Ferrara - Sedi elettorali, blitz dei vandali
Fonte: Il resto del Carlino
Questa volta non si sono limitati a strappare cartelloni elettorali o a colorare le immagini dei politici. Hanno fatto di molto peggio: sfasciato, e imbrattato, la vetrina del punto d'ascolto del candidato sindaco del PD Tiziano Tagliani di Via Gobetti. Tutto avvenuto la notte scorsa quando anche un'altra sede elettorale è stata presa di mira, quella dell'aspirante primo cittadino civico Valentino Tavolazzi. In via Garibaldi l'ingresso di Progetto per Ferrara è stato ricoperto di colla. "Un doppio gesto - spiegava ieri un inquirente - probabilmente opera delle stesse persone.
PD NEL MIRINO in via Gobetti, sul retro della sede elettorale del PD, nonostante la saracinesca abbassata, utilizzando un bastone o una spranga di ferro, ignoti hanno frantumato la vetrina. Ma ad attirare l'attenzione della Digos sono state le frasi e i segni lasciati sui muri: sulla destra, in piccolo, la scritta in nero fatta con bomboletta spray "non votare".
I GUAI DEL CIVICO Scritte sono ritrovate anche accanto all'ingresso del punto d'ascolto di Tavolazzi. Dopo aver inzuppato per bene la vetrina con colla tipo Vinavil e oscurato i manifesti di Beppe Grillo, qui sono stati appiccicati due volantini: "Non c'è menzogna più spudorata - è scritto - che sostenere, specialmente in presenza dell'irreparabile, che la ribellione non serve a nulla". La lista civica guidata dall'ex city manager già di recente è rimasta vittima di atti analoghi. Una prima volta durante la conferenza alla sala Imbarcadero, una seconda allo stesso punto d'ascolto, una terza con riferimento all'episodio dei volantini anonimi durante l'assemblea al centro Il Melo.



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