Bologna | Cpt - Propaganda sull'umanità del lager di via Mattei

fonte:Il Bologna, mercoledì 23 luglio 2008

Buone notizie dal Cpt

Se le condizioni del penitenziario sono a dir poco preoccupanti, buone notizie, invece, arrivano dal Cpt(Centro di Permanenza Temporanea)di via Mattei."Non è più come prima-commenta sicura Desi Bruno, garante dei diritti dei reclusi-il cambiamento è davvero evidente". Dopo la sua ristrutturazione il centro ha cambiato volto. "Non c'è più il filo spinato, le ringhiere, i torciglioni e le barriere che offendevano gli occhi solo a guardarle". Ma al di la dell'aspetto esteriore è cambiato anche qualcosa di più nel Cpt bolognese. Innanzitutto la trasparenza.Fino a poco tempo fa l accesso era assolutamente vietato alla stampa e anche ai consiglieri comunali. Ora non è più cosi. Le stanze dei reclusi sono state rifatte, il campo circostante viene utilizzato e soprattutto son stati introdotti tutta una serie di servizi. A partire dal gruppo psicologico, finanziato dal comune.
C'è poi una struttura che contrasta la tratta delle donne che passano per il centro e un ufficio per il recupero dei crediti dei lavoratori stranieri in nero. "I reclusi-spiega Desi Bruno-sono più incentivati a tornare al loro paese d'origine se possono farlo con i soldi guadagnati in italia che i datori di lavoro si rifiutano di dargli". Funziona a pieno regime, poi, l'attività dei mediatori culturali: recentemente ne è arrivato uno nuovo che parla il cinese, visto l'aumento di ospiti appartenenti a questa nazionalita. "Grazie a questi cambiameni -commenta Bruno- da un anno a questa parte non si sono registrati episodi drammatici e di violenza ma solo un tentativo di fuga di un ragazzo, legato alla condizione inevitabile di reclusione nel luogo". "Il nostro progetto di Cpt-precisa-realizzato anche grazie alla collaborazione importantissima della Prefettura, ci viene richiesto per trarne spunto da tutti i Cpt d'Italia".

Mer, 23/07/2008 – 21:38
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