Belgio - Scontri a Bruxelles tra pescatori e polizia

fonte: swissinfo.ch
Pesca: caro-gasolio; Bruxelles, scontri con la polizia
BRUXELLES - E' degenerata in scontri con la polizia la manifestazione che i pescatori di Italia e Francia hanno inscenato oggi a Bruxelles davanti alla sede della Commissione europea e del Consiglio dei ministri Ue.
La zona, presidiata dalle forze dell'ordine e chiusa al traffico, è stata invasa dal fumo dei bengala lanciati verso i poliziotti in assetto anti-sommossa dai manifestanti insieme a petardi, pietre e lattine vuote.
La polizia ha replicando caricando i manifestanti e utilizzando mezzi blindati con idranti a bordo. I pescatori spagnoli, giunti a Bruxelles per partecipare alla protesta insieme ai colleghi italiani e francesi, non hanno potuto raggiungere il luogo della manifestazione perché bloccati dalla polizia in un'altra zona di Bruxelles.

fonte: adnkronos
Bruxelles, 4 giu. (Adnkronos/Aki) - Ci sono stati scontri tra i pescatori che dimostrano per il caro greggio nel cuore del quartiere europeo a Bruxelles e la polizia. I dimostranti hanno lanciato alcune bottiglie, alcune molotov, danneggiate le finestre dei moderni palazzi circostanti. La polizia ha risposto caricando, e utilizzando anche lacrimogeni. Bloccata l'arteria centrale del quartiere europeo Rue De La Loi. In totale i dimostranti erano circa 500, tra cui anche molti italiani. Gli scontri sono ancora in corso, i dimostranti si stanno disperdendo nelle vie adiacenti.
fonte: adnkronos
'Non abbiamo niente da perdere''
Pescatori contro il caro-greggio, scontri a Bruxelles
Sale la tensione nel quartiere europeo della capitale: i dimostranti lanciano bottiglie e demoliscono i semafori. Tafferugli con la polizia
Bruxelles, 4 giu. (Adnkronos/Ign) - Scontri tra i pescatori che protestano per il caro greggio e la polizia, nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles.
I dimostranti, circa 500 tra cui anche molti italiani, hanno lanciato bottiglie, molotov e fumogeni. Danneggiate le finestre dei moderni palazzi circostanti. Alcuni manifestanti sono muniti di spranghe di legno, altri hanno il volto nascosto da fazzoletti.
Bloccata l'arteria centrale del quartiere europeo Rue De La Loi. Mentre in una strada adiacente gruppi di pescatori francesi sparano razzi fumogeni.
Non è chiaro al momento se anche i pescatori italiani abbiano partecipato al lancio di razzi. Quelli contattati da AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL hanno negato di essere in alcun modo coinvolti.
La polizia ha risposto caricando e utilizzando lacrimogeni.
La situazione sta degenerando. Alcuni dimostranti hanno cominciato a sradicare segnali stradali e li stanno utilizzando per demolire i semafori di un incrocio. Sono riusciti anche a mandare in tilt la centralina del semaforo. Mentre la polizia sembra non intervenire in questo momento.
"Non abbiamo niente da perdere - afferma ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL uno di loro - non possiamo più sopravvivere, così ci ascolteranno".
fonte panorama
Bruxelles: cronaca di un ordinario giorno di violenza
Da Bruxelles
“Erano al massimo sette o otto persone, tutte armate di spranghe con in mano dei mattoni che hanno iniziato a lanciare contro le vetrine della nostra sede. L’attacco è durato pochissimi minuti, ma per fortuna gli aggressori sono stati dispersi dalla polizia. Era da anni che non vedevo violenze simili nel centro di Bruxelles”. M. S. è sotto choc. Davanti alla Direzione Generale Agricoltura e Pesca, il marciapiede è costellato di pezzi di vetro frantumato, pietre e bastoni di legno. La calma apparente viene regolarmente interrotta dagli elicotteri che sorvolano le arterie centrali di Bruxelles, alla ricerca di manifestanti pronti a colpire altre sedi della Commissione europea. Su rue de la Loi, il viale che principale che conduce alla Commissione, è ormai vietata al traffico. Sullo sfondo, si intravedono le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa, segno che la tensione è ancora molto alta. Sono chiuse pure le stazioni metropolitane del centro. “Per motivi di sicurezza” giustifica un poliziotto belga, per poi ammettere: “Certo che non ce l’aspettavamo. Sapevamo che i pescatori sono brutti clienti, ma oggi l’hanno davvero fatta grossa”.
La cronaca. È iniziato tutto verso le nove di stamattina, quando circa 300 pescatori, soprattutto francesi e italiani, hanno bloccato il quartiere comunitario con una manifestazione di protesta contro il rialzo dei prezzi del carburante. I pescatori chiedono di pagare il gasolio non oltre 40 centesimi di euro al litro (contro gli attuali 80 centesimi). Al termine dell’incontro tra una delegazione di manifestanti e alcuni membri del Gabinetto del Commissario europeo alla pesca, Joe Borg (in trasferta a Riga), la portavoce della Commissione ha dichiarato alla stampa “che una soluzione immediata non è stata trovata. Invitiamo gli Stati membri a intervenire ricorrendo al fondo europeo per la pesca”. In particolar modo, Bruxelles ha chiesto alla Francia di recuperare 65 milioni di euro accordati come prestiti nel 2006 a titolo di fondo per gli aiuti ai pescatori. Appena appresa la notizia del fallimento della mediazione tra la loro delegazione e il team del Commissario Borg, i manifestanti rimasti fuori dal palazzo del Berlaymont hanno sommerso i poliziotti di petardi, fuochi di bengala, pietre e lattine vuote. A sua volta, la polizia ha caricato i pescatori per poi disperderli nelle vie adiacenti alla sede centrale della Commissione Ue.

