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Roma - Aggressione sbirresca

Mar, 13/05/2008 – 10:18

Diffondiamo qui di seguito il comunicato giunto dai compagni di Roma riguardo un grave episodio accaduto sabato scorso.
Il compagno coinvolto adesso sta bene, un abbraccio solidale e complice!

Senza Gabbie
Veganlink Antifa


Sabato 10 maggio intorno alle 16.30 mentre eravamo impegnati nel presidio STOP HLS alla fiera di Roma, un nostro compagno che ci stava raggiungendo veniva fermato da una pattuglia per l'ennesima volta e sottoposto apparentemente ad un semplice controllo. Verificate le generalita', gli sbirri hanno subito cominciato a provocarlo pesantemente dicendogli "ma da ndo cazzo sei uscito?", "sei la vergogna dei tuoi genitori", "fossi mi figlio t'avrei già spezzato le gambe" "cazzo c'hai nei capelli, a coglione". Alla pacata indifferenza del compagno i due poliziotti estraggono i manganelli, chiamano la centrale per avvertirli che hanno fermato un sospetto e cominciano a perquisirlo davanti ad una piccola folla di curiosi. E' passata ben un ora dall'inizio dei fatti quando all'ennesima provocazione il compagno reagisce provocando la violenta reazione degli sbirri che con l'aiuto del manganello lo caricano su una volante portandolo in questura. Qui lo sbattono direttamente in una stanza di pochi metri quadrati senza alcun supporto dove sedersi o finestra sorvegliato da una videocamera; rimane circa un ora in questa situazione fino a quando entrano tre poliziotti: il piu' giovane dopo avergli tirato i documenti in faccia gli sferra una sprangata con un arma non bene identificabile (una sorta di bastone mollo estremamente flessibile che provocava ad ogni contatto un suono ovattato) in pieno petto che non gli ha lasciato alcun segno visibile. Dopo essere caduto a terra tutti e tre i poliziotti gli si accaniscono con furia sprangandolo per molti minuti sullo stomaco e sul petto senza toccare ne' il viso ne' gli arti. Quando riapre gli occhi vomita per una decina di minuti, neanche il tempo di riprendersi che il giovane sadico sbirro rientra nello stanzino facendogli un discorso su come va la vita, su che strade bisogna prendere e a quali ideali bisogna credere...in fondo l'Italia e' un grande paese e noi siamo una grande famiglia. Giusto il tempo di un "fottiti" appena pronunciato ed il pestaggio riprende fino a quando tre calci sulla nuca gli fanno perdere i sensi. Lo svegliano con sputi e insulti, quindi iniziano a leggergli i vari procedimenti penali a suo carico gia' scontati minacciandolo piu' volte di poterlo processare nuovamente per gli stessi fatti. Lo prendono di peso e lo sbattono fuori la questura centrale lanciandogli i pochi oggetti personali che aveva con se. Sono le 22.20. Sono passate ben 6 ore dall'inizio di questo bel esempio di democrazia e stato di diritto. Il giorno successivo gli viene notificato a casa una convocazione ed una denuncia per aggressione a pubblico ufficiale piu' un vecchio procedimento penale che tra l'altro contiene una data del tutto errata. Denunciamo con forza il sequestro e le torture inflitte al nostro compagno da questi sadici nonche' maniaci protettori dell'ordine. Che oggi in Italia la tortura sia una pratica comune, non e' mai stato un mistero, dentro le carceri, nelle questure, negli ospedali, nei CPT e in ogni struttura di controllo sociale che tende a mettere in riga chi non accetta questo perverso meccanismo coercitivo che ci vorrebbe tutti addomesticati al servizio dello Stato e dei suoi cani da guardia. Non accettiamo ne' accetteremo mai la vostra presunzione, la vostra arroganza, i vostri manganelli, il vostro terrorismo legalizzato. I meccanismi di controllo e repressione che avete costruito sono un debole castello di carte per chi nella volonta' crede ancora nella dignita' e nella giustizia sociale.

Patagonia argentina - Comunicato di Marcelo e Freddy

Mar, 13/05/2008 – 10:57

A tutte le reti di appoggio, alle menti coscienti, ai gruppi, alle organizzazioni e alle individualità. Alle nostre famiglie e agli amici. A tutta le gente in Argentina e nel mondo: ricevete un fraterno abbraccio, rivoluzionario-libertario dalla Patagonia argentina, luogo in cui restiamo rinchiusi in maniera transitoria, a partire dal 15 marzo 2008.

La nostra situazione non è facile, voi lo sapete bene in quanto testimoni dell'aggressione dello stato di polizia cileno nell'ultimo semestre contro di noi e contro tutte quelle realtà anticapitaliste che si esprimono radicalmente contro il capitale e per una nuova e migliore vita.

Napoli - Molotov contro campo nomadi

Mar, 13/05/2008 – 11:04

fonte: RaiNews24

Bottiglie incendiarie sono state lanciate stanotte all'interno del campo rom di via Dorando Pietri a Ponticelli, quartiere di Napoli dove da sabato, quando si è verificato un presunto tentativo di rapimento di una bimba di 6 mesi da parte di una zingara 16enne, cresce l'intolleranza verso l'insediamento di nomadi.

Le molotov hanno provocato l'incendio e la distruzione di quattro baracche disabitate. Il campo di via Dorando Pietri era stato da poco abbandonato dai suoi occupanti che si sono trasferiti in un altro campo, probabilmente dopo le minacce ricevute nel quartiere.

Verona - Maggio 2008: Fascisti uccidono!

Mar, 13/05/2008 – 13:27

Il 1 maggio a Verona 5 neofascisti uccidono un ragazzo a calci e pugni: un OMICIDIO POLITICO in piena regola. La questura veronese e la stampa locale e nazionale nel frattempo si affrettano a diffondere una ricostruzione dei fatti che vuole accreditare la versione di una rissa per futili motivi, la cui motivazione è da cercare nelle logiche del 'branco' e nel vuoto di valori dell'odierna società. Tutto questo è FALSO! Gli squallidi personaggi in questione sono appartenenti ad organizzazioni dell'estrema destra locale (uno addirittura si candidò nelle liste di Forza Nuova), già protagonisti di numerose aggressioni negli ultimi due anni.

Immigrazione: 50 morti verso Italia

Mar, 13/05/2008 – 14:06

fonte ansia.it

Spagna - Negozio vieta ingresso a cani e romeni

Mar, 13/05/2008 – 14:10

fonte adnkrnos

Carceri - Sappe, allarme aggressioni

Mar, 13/05/2008 – 14:29

fonte ansa

Cesena - Uno sguardo alla rete dopo lo sgombero de "Al Confino"

Mar, 13/05/2008 – 15:37

Riceviamo la segnalazione di un blog che si occupa di monitorare la situazione a Cesena dopo lo sgombero avvenuto martedì scorso di "Al Confino Squat", occupato da 8 anni.
All'interno si possono trovare contributi, comunicati e novità sulla situazione degli occupanti e dei solidali oltre a spunti critici per conoscere meglio chi ha deciso di chiudere uno dei posti liberati più attivi in tutta Italia, Giordano Conti e Gualdi due di questi.

[Bo] Pranzo sociale e Proiezioni contro il fascismo - Verso il corteo di Verona

15/05/2008 - 13:00
15/05/2008 - 17:45

I collettivo di Scienze Politiche [BO] insieme con l'Assemblea Antifascista Permanente - Bo lanciano un'iniziativa verso la mobilitazione di sabato 17 a Verona

dalle 13:00
PRANZO SOCIALE _ Giardino Dubcek (Fac. S.P. - Strada Maggiore, 45)
Condividi ciò che hai, porta ciò che vuoi. Riappropriati dei tuoi spazi.

dalle 15:30
PROIEZIONI ANTIFASCISTE _ Aula 2 (Fac. S.P. - Strada Maggiore, 45)

"Le Nuove Destre Europee - Intervista a Valerio Marchi" [ita 1995]
L'autore del libro "Nazirock" (95) e studioso di fenomeni legati al razzismo e alla xenofobia, racconta in questa intervista la nascita, gli sviluppi sociali e culturali delle formazioni della nuova destra europea.

Francia - Cronologia abbreviata della solidarietà con Bruno, Ivan... (parte 2)

Mar, 13/05/2008 – 21:58

Cronologia abbreviata della solidarietà con Bruno, Ivan, i senza documenti… e tutti gli incarcerati (parte 2)

Riepilogo dei fatti

I compagni Bruno, Ivan (attualmente in carcere a Fresnes e Villepinte) e Damien (sotto misure restrittive) vengono fermati il 19 gennaio e accusati di “possesso di 2,5 chili di clorato di potassio” e di “chiodi torti”. Viene aperta un’inchiesta nei loro confronti per un equivalente dell’associazione sovversiva, “detenzione e trasporto di materiale incendiario o esplosivo” e “rifiuto di sottoporsi al prelievo di impronte digitali, DNA e foto”. All’inizio di aprile la loro inchiesta è passata da un giudice ordinario all’antiterrorismo.