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Gerenzano (Va) - Report presidio e appello a tutti gli antirazzisti
24/06/08 - A tutti gli antirazzisti: Report "a caldo" del presidio e appello per il corteo SABATO 28 GIUGNO.
Il presidio di oggi a Gerenzano (VA) è stato caratterizzato da una forte presenta di immigrati, circa un centinaio. Da subito è emersa, in modo autonomo da parte di questi, la precisa volontà di indire un corteo per sabato a Saronno. Numerosissimi gli interventi al microfono da parte di tutti, sia in arabo che in italiano.
I temi ricorrenti:
- condizione di super sfruttamento dei lavoratori immigrati, ricattati dalla necessità del permesso di soggiorno e dall'impossibilità di far valere i propri diritti;
Uruguay - Sabotaggio in solidarietà con i compagni/e in Francia
Riceviamo e pubblichiamo
Nella notte del 23/06/08 un dispositivo esplosivo a basso potenziale è stato piazzato presso la camera di commercio Uruguay - Francia di Montevideo.
Per salutare i compagni e le compagne francesi e tutti quelli che resistono alla repressione e ai sequestri nello stato francese.
Perchè la solidarietà è più di una parola scritta
Libertà per tutti/e
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Segue comunicato in lingua originale
En la noche del 23/06/08 estalla artefacto explosivo de baja potencia en lacamara de comercio uruguaya francesa de montevideo. Para saludas a lxs compañerxs y a todxs aquellxs que resisten larepresión y secuestros en el estado frances.
Russia - Giovani anarchici arrestati per volantinaggio
Due studenti anarchici della città di Penza sono stati fermati e trattenuti il 19 giugno per aver distribuito di volantini. Sui volantini incriminati si legge “Il governo è la prigione del popolo. Diventa anarchico, liberati!”. Oslav Kirosheyev e Vitaly Bakhmasterov rischiano l’espulsione dall’università e il carcere.
Paraguay - Detenuti in rivolta, ottenute visite coniugali serali
fonte: Associated Press, 21 giugno 2008
Hanno vinto i detenuti. Dopo quattro ore di rivolta, i responsabili della prigione hanno acconsentito alla loro richiesta: da ora in poi, visite coniugali permesse anche dopo il tramonto. A ufficializzare l’accordo e la fine dei tumulti - senza danni alle persone - nel carcere di Esperanza è il ministro della Giustizia paraguayano in persona, Derlis Osorio. Il regolamento penitenziario in Paraguay consente visite coniugali solo in orari diurni. Ma a Esperanza di giorno i detenuti lavorano (corsi di avviamento e produzione di tessuti). La rivolta era scattata in nome di un diritto, quello al sesso, riconosciuto sulla carta ma negato nei fatti.
Usa - Possibile revisione del processo per gli Angola 3
E’ di pochi giorni fa la notizia che il giudice Christine Nolan potrebbe annullare il vecchio processo nei confronti di Woodfox e Wallace degli Angola 3, due militanti del Black Panther Party in isolamento da oltre 30 anni nel carcere di Angola, descritto da molti come una piantagione di schiavi dove i reclusi sono costretti a lavorare nei campi di soia e cotone.
Sono entrambi accusati di aver ucciso una guardia. Woodfox era dentro con una condanna a 50 anni per rapina a mano armata.
La decisione del giudice Nolan è dovuta alle diverse irregolarità commesse dall’accusa e dal precedente giudice.
Usa - Attaccato tribunale della contea di Santa Cruz
comunicato anonimo tratto da infoshop.org
Poco dopo la mezzanotte di venerdì 13 giugno, il tribunale di Santa Cruz non è stato colpito da una disgrazia, ma da un deliberato atto di rivolta. Ispirati da recenti azione avvenute i quest’area e dalle lotte nel resto del mondo, alcuni massi del fiume sono stati tirati contro due vetrate del tribunale.
La rottura delle vetrate è stato per noi un momento di vera gioia. Vogliamo dedicarle a ogni prigioniero e detenuto forzato a sottostare alla ferocia disumanizzante della fredda giustizia, ma in particolare ad alcuni compagni:
Eric McDavid, attualmente nel carcere di Fresno, recentemente condannato a 20 anni di carcere per una “cospirazione” che non ha condotto a nessuna azione. Osare fidarsi (nel caso di Eric nelle persone sbagliate) e discutere di agire è uno dei crimini considerati più gravi di questi tempi.
[Piemonte-Liguria] R/Esistere 2008
dalle ripe rosse a cà di favale, 4 giorni in cammino sull'alta via dei monti liguri
"nessuno ti controlla meglio di chi controlla i tuoi bisogni - l'autonomia dal sistema è un percorso concreto per dare base reale a ogni forma di lotta volta ad intaccare l'organizzazione affaristica responsabile del degrado umano e ambientale che abbiamo di fronte"
maggiori informazioni sul sito http://www.inventati.org/cafavale
Scarica il flyer
[Fc] Aperitivo all’Ex-Consorzio squat per conoscerci e confrontarsi in quartiere
Per dimostrare ulteriormente quanto risultino obsoleti e patetici i tentativi di strumentalizzazione e mistificazione mediatica più volte perpetrati in questi giorni nei confronti dell’Ex-Consorzio occupato da parte di pennivendoli ed affini perditempo…
…questa sera, giovedì 25 giugno, a partire dalle 18.30 all’Ex-Consorzio occupato…APERITIVO ed ASSAGGI VEGANI con invito sentitamente aperto a tutti coloro che hanno voglia di conoscere direttamente e confrontarsi liberamente con la realtà di questo nuovo spazio autogestito a Cesena…
L’Ex-Consorzio occupato ora vive!!!
Torino - Striscione contro la Croce Rossa e i Cpt
Torino 24 Giugno 2008
Questa sera in piazza Vittorio per i fuochi di S. Giovanni c’erano anche gli antirazzisti.
Ad un mese dalla morte di un immigrato nel “nuovo” CPT di Torino c’è chi non dimentica che un uomo è stato lasciato agonizzare nella sua cella, senza che nessuno intervenisse. La Croce Rossa, responsabile della gestione del CPT, non ha ascoltato le richieste di aiuto dei suoi compagni, lasciandolo senza cure. Il direttore del CPT, il colonnello e medico Antonio Baldacci, così come il colonnello Antonino Calvano, responsabile provinciale della CRI, hanno negato ogni responsabilità accusando gli immigrati di mentire, mentre la polizia, giorno dopo giorno, deportava tutti i testimoni della fine di Hassan.
In piazza c’erano banchetti informativi, striscioni e volantini.
Una mezz’ora prima dell’inizio dei fuochi, quando la piazza era ormai gremita, alcuni antirazzisti si sono arrampicati su scale da nove metri ed hanno issato uno striscione di 21 metri che ha attraversato tutta la grande piazza Vittorio. Sullo striscione era scritto a caratteri di scatola “No CPT – No espulsioni – Croce Rossa Assassina”.
Per circa mezz’ora lo striscione ha campeggiato sulla piazza, mentre le forze del disordine statale, digos e agenti dell’antisommossa, intimavano di toglierlo. Di fronte all’ovvio diniego degli antirazzisti, dopo lunghi conciliaboli, frenetiche consultazioni telefoniche hanno provveduto di persona alla rimozione dello striscione. Le ragioni del blitz poliziesco sono state efficacemente riassunte da un funzionario che ha dichiarato “o lo togliete voi, o lo togliamo noi. Qui non ci può stare”.
Le parole fanno paura: nessuno deve ricordare che ci sono i “senza carte”, che una legge razzista li chiude in prigione, una prigione dove il 24 maggio di quest’anno a Torino, un uomo è stato lasciato morire da un’organizzazione umanitaria, la Croce Rossa.
Il presidio in piazza Vittorio è stato organizzato nell’ambito dell’Assemblea Antirazzista.
La prossima riunione dell’assemblea è fissata per martedì 1° luglio in via Cecchi 21.
Per contatti:
assembleaantirazzistatorino@autistici.org

Napoli - Tutti in coda in tangenziale continua la protesta di Chiaiano
fonte repubblica
Lunghe file di auto per la manifestazione contro l'apertura della discarica
"Solidarietà con Agnano e Bagnoli dove sarà realizzato l'inceneritore"
Nella notte una cinquantina di roghi di spazzatura in tutta la provincia
NAPOLI - Continuano le proteste contro la futura discarica di Chiaiano, mentre si registrano ancora roghi di rifiuti a Napoli e in provincia.
Un centinaio di auto condotte dai cittadini di Marano, Mugnano e Chiaiano sono entrate stamane nella tangenziale di Napoli, percorrendola a bassa velocità per circa 15 chilometri, creando enormi disagi agli altri automobilisti. La protesta è nata contro la decisione del governo di aprire al discarica in una delle 13 cave di Chiaiano.
[Vi] Presidio antimilitarista
Domenica 15 giugno si è svolta a Vicenza un'assemblea aperta antimilitarista e antiautoritaria sul tema "Democrazia e guerra". All'incontro hanno partecipato una sessantina di compagni provenienti da Vicenza e da altre città (Milano, La Spezia, Modena, Benevento, Rovereto, Mestre...). Erano presenti anche il disertore americano Chris Capps e una compagna tedesca attiva nelle lotte contro il militarismo. Nell'incontro si è sottolineata l'illusione della via istituzionale nel fermare le guerre in corso, il riarmo, la militarizzazione dell'economia e del territorio in un contesto politico aggravato dalla nuova NATO, da occupazioni militari, gravi progetti bellici industriali, l'esercito nelle strade, la repressione attuata dai governi, il controllo mediatico...
Quartu - Quaranta clandestini evadono dall’hotel Califfo
fonte lanuova
I fuggitivi facevano parte di un gruppo di 104 persone
che i carabinieri e la polizia avevano fermato nelle coste del sud dell’isola
Quartu, erano alloggiati provvisoriamente in albergo: riacciuffati ieri pomeriggio
QUARTU. Hanno aspettato che fosse notte fonda e forse anche il cambio di guardia tra agenti di polizia e carabinieri. Poi, approfittando della confusione, una quarantina di immigrati clandestini fermati nei giorni scorsi sulle coste meridionali della Sardegna e provvisoriamente alloggiati all’Hotel Califfo, sul litorale di Quartu, si sono allontanati in tutta fretta facendo perdere le proprie tracce. Un’evasione a tutti gli effetti, seppure da un albergo a «quattro stelle». Ma durata appena poche ore: le forze dell’ordine, che hanno setacciato tutta la campagna circostante, li hanno acciuffati quasi tutti nel tardo pomeriggio.
Cile - Comunicato dal carcere Santiago 1 di Esteban Huiniguir Reyes e Marcelo Dotte López
Sciopero della fame
Alle ore 00,00 di lunedì 23 giugno 2008, noi prigionieri politici Esteban Huiniguir Reyes e Marcelo Dotte López, rinchiusi nel modulo 1 del carcere Santiago 1 dal 29 marzo del corrente anno, dichiariamo di iniziare uno sciopero della fame indeterminato e fino alle ultime conseguenze per le seguenti ragioni:
1.- ripudiamo e denunciamo la montatura giuridico-poliziesca alla quale siamo sottoposti,
2.- esigiamo il nostro immediato trasferimento al carcere di massima sicurezza di Santiago (CAS) considerati i rischi per la nostra integrità psico-fisica nel modulo in cui siamo attualmente richiusi,
