archivi
Rosignano - Volantino distribuito durante un'iniziativa contro il Rigassificatore
NO AL RIGASSIFICATORE
Anche a Rosignano, come a Livorno, vogliono costruire il rigassificatore. In un ambiente già devastato da decenni dalla presenza della fabbrica Solvay, si vuole infliggere un altro colpo all’ambiente e alla salute degli esseri viventi, con l’unico scopo di garantire profitti ai costruttori e ai gestori di questo impianto.
La presenza della Solvay nell’area ha significato e significa l’inquinamento da mercurio nel mare, tumori e malformazioni che colpiscono la popolazione locale, la morte per prosciugamento del fiume Cecina e il crollo di parte del territorio per gli enormi vuoti che si creano in conseguenza dell’estrazione del salgemma. Questi disastri sono stati giustificati con la scusa di portar benessere alla collettività. E ora con la medesima scusa, vogliono costruire il rigassificatore.
Aggiornamenti su Juan - Va male a Storari... | Contatti
E' possibile contattare Juan all'indirizzo: eskoriasarri@yahoo.es
Apprendiamo con piacere che l'appello di Storari del 30 maggio per 270 nei confronti di Juan non è stato accettato.
Il giudice non ha accolto l'istanza del PM rispetto al processo per 270 bis, confermando la condanna in primo grado (un anno già scontato avvalendosi in parte dell'indulto).
Juan è alle restrizioni dettate dai domiciliari, in particolare nel suo caso non può uscire, non può ricevere pregiudicati, ma lettere e telefonate sono permesse.
Notizie da Michele Fabiani
Purtroppo un mese e mezzo fa mi sono rotto il braccio e per diciotto giorni ho dovuto scrivere con la sinistra, avendo ricevuto tanta posta, può essere successo di aver dimenticato di rispondere a qualcuno..
..Comunque ora sto benone, ho fatto fisioterapia e ho più muscolo di prima.. non che ci volesse molto! So che molti compagni si sono preoccupati, la cosa in un certo senso mi fa piacere e mi fa sentire per così dire"protetto". Voglio assicurare tutti che l'incidente è stato del tutto fortuito, mi conoscete bene e sapete che non esiterei nemmeno un minuto a denunciare un abuso così grave! Si è invece trattato di una caduta mentre giocavo a calcio.
Milano - Annullato pulman per il Trentino
Il pullman da Milano è stato annullato.
I contatti restano validi per organizzare delle macchinate
qualsivoglia@autistici.org
Attivarsi per aiutare gli attivisti austriaci
MERCOLEDI 4 GIUGNO
Giornata internazionale di solidarietà per gli attivisti austriaci
I 10 attivisti austriaci arrestati lo scorso 21 maggio sono ancora in carcere.
Per loro accuse pesanti, basate su nessuna prova. Si tratta di una manovra per fermare un movimento che sta dando evidenti problemi sia a potenti aziende che sfruttano animali che alla politica austriaca, costretta a varare numerose leggi in difesa degli animali sotto la pressione costante di gruppi e associazioni.
La solidarietà del movimento di liberazione animale si sta facendo sentire in tutto il mondo, con proteste davanti ad ambasciate e consolati. Per il 4 giugno si terranno in molti paesi proteste simultanee, chiedendo l’immediata liberazione dei 10 attivisti, quasi tutti in sciopero della fame.
Mauro Rossetti Busa : Questa è la mia storia ( Parte IV )
Venivo arrestato dalla polizia di Lucca nel 1992 per un reato di furto dove venivo condannato per direttissima ad otto mesi di carcere.
Dopo una settimana dal carcere di Lucca venni trasferito a quello di Pisa e da quest’ultimo, dopo due settimane, a quello di Rimini.
Nel carcere di Rimini c’era in cella con me un detenuto di La Spezia che era simpatizzante del MSI, arrivammo alle mani a causa di scontro di idee, le quali erano inconciliabili, e così ci dividemmo.
Nello stesso momento c’era anche un naziskin tifoso che era stato arrestato per avere dato una coltellata ad un tifoso del Napoli. Tutte le mattine, quando passava davanti alla mia cella, faceva il saluto fascista o cantava canzoni e slogan offensivi verso i comunisti. Lui veniva aizzato anche da altri detenuti, i quali erano molto divertiti dal suo comportamento ( io no ), cercai comunque di non cedere alle sue provocazioni.
Treviso - Gentilini mette al bando i cani stranieri
fonte la Tribuna di Treviso
LO SCERIFFO E I QUATTRO ZAMPE
"Noi non vogliamo razze di cani stranieri". E' l'ultima sparata del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini. Parlando in occasione della presentazione delle unità cinofile del Corpo Forestale, in piazza dei Signori, lo Sceriffo anti-immigrati stavolta se l'è presa con il meticciato dei nostri amici a quattro zampe: ok al lupo italiano, una razza nata alla fine degli anni Sessanta, al bando pechinesi, chihuahua, labrador, husky e tutto quanto suoni "esotico". Anche se si chiama Fido e non Mohamed.
In piazza dei Signori era in corso un'esibizione del Corpo forestale che presentava le unità cinofile per il recupero di animali di specie estinte. Si tratta di cani di una razza chiamata "lupo italiano", creata negli anni Sessanta. Cani che piacciono a Gentilini: "Questi sì che vanno bene, sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no, invece - ha proseguito il vicesindaco di Treviso - a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell'ecoflora nostrana e del nostro ambiente".
Torino - Dentro e fuori da una gabbia | Comunicato di solidarietà
fonte macerie
1/Una mattina qualsiasi (in una gabbia)
31 maggio. Proprio nella stessa sezione dove è la settimana precedente era morto Hassan, le guardie entrano con i manganelli e si avventano su due reclusi. Uno lo spogliano, lo ammanettano mani e piedi e lo riempiono di manganellate. L'altro pure se le prende, ma da vestito. La colpa contestata ai due era di correre nelle gabbie - di giocare ad evadere. Uno dei due viene trasportato fuori e si pensa verrà arrestato. La notizia esce e in pochi minuti comincia a muoversi la catena della solidarietà. Ancora una volta i centralini dei responsabili del centro vengono inondati di telefonate e dopo un'oretta il ragazzo ritorna, livido, nella gabbia coi suo compagni.
