Antipsichiatria

Informazioni, comunicati, news nel campo dell'antipsichiatria

Intervista a G. Antonucci su Adhd e psichiatrizzazione dei bambini

fonte http://resist.noblogs.org

PSICOFARMACI E PSICHIATRIA: TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI
INTERVISTA A GIORGIO ANTONUCCI SU ADHD E PSICHIATRIZZAZIONE DEI BAMBINI

Mar, 03/06/2008 – 18:06

DVD Autoproduzione Video Anti-Psichiatria by El Paso 2008

fonte www.oism.info

Sab, 17/05/2008 – 15:18

Lavagna - Denuncia di una vittima di TSO

Vi contatto per informare che un nostro amico, un caro amico, R.L. è stato sottoposto a ricovero coatto in regime di TSO nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Lavagna dopo una permanenza di due giorni volontariemente. La notifica è arrivata stamattina dopo che il primario gli aveva detto che lunedì (oggi) sarebbe uscito. Cio' che ha fatto scattare la notifica del TSO è stata la risposta che questo nostro amico ha dato al tale medico, ovvero, in tutta tranquillità e educazione come suo solito: -io qui sto peggio, voglio uscire-. Dopo tale risposta il medico, ormai non più considearabile come persona dotata di sentimenti, ha deciso di ritenere necessario il TSO.

Lun, 12/05/2008 – 18:03

Torino - Pirfo "Il Boia" delle Vallette si accaparra la direzione psichiatrica di 2 ASL!

Il 1° gennaio 2008, dall’unione delle ex ASL 3 e ASL 4, è nata ufficialmente l’Azienda sanitaria locale TO 2 Torino Nord (Sede legale e amministrativa Corso Svizzera, 164).

In conseguenza di questa fusione delle ASL, lo psichiatra Elvezio Pirfo, meglio noto come «Il Boia delle Vallette» — per come ha impiegato la 7a Sez. psichiatrica del Blocco A per sedare il dissenso carcerario — prenderà le redini della direzione della psichiatria TO 2 Nord, che comprende i seguenti territori di competenza:

Lun, 28/04/2008 – 20:16

Bari - 81enne morta al Policlinico: la legavano al letto?

Bari – “Costretta a letto e forzatamente legata allo stesso”. E’ la denuncia del coordinatore del Partito Pensionai e invalidi di Bari in merito alla morte di una 81enne tarantina, E. S.
Ricoverata nel reparto di psichiatria del padiglione “Bini” del Policlinico la donna, stando al referto medico, sarebbe morta il 30 gennaio scorso per una “broncopatia ostruttiva”.
Nella denuncia, però, si sottolinea come non si tratti di una malattia “di tale gravità da causare la morte”. Si rileva, inoltre, che l’anziana signora sarebbe stata “legata al letto”. Come è noto, nelle patologie respiratorie è assolutamente sconsigliata la postura supina.

Mar, 22/04/2008 – 15:58

Caffè, sigaretta, caffè

Con caldo invito all'inoltro, diffusione e pubblicazione (in ogni dove: siti, blog, forum, ecc.).
Fonte dell'articolo: Peggio, numero otto, dicembre 2007 - Pagine salentine (Peggio: C.P. 260, 73100 Lecce - peggio2008@libero.it www.guerrasociale.org).
Natale Adornetto
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Caffè, sigaretta, caffè

Non è facile trovare un posto dove fumare in pace se sei degente in un reparto pieno di vecchiette... così io facevo la guardia mentre lei fumava in bagno.
Roberta l'ho conosciuta in ospedale. L'avevano ricoverata dopo una pesante intossicazione da barbiturici.
Ci aveva provato un'altra volta, e un'altra volta senza riuscirci. Fra una sigaretta e l'altra veniva fuori la sua storia, un racconto tremendo in cui, in un paesaggio di invincibile solitudine, si avvicendavano avventure rocambolesche e sofferenze insostenibili: aveva solo venticinque anni e molti, troppi TSO alle spalle.

Mer, 12/03/2008 – 02:26

L'elettroshock? è una tortura!

È in questi giorni partita una petizione dal Congresso Nazionale della Società Italiana di Psicopatologia, appoggiata dall'AITEC (Associazione Italiana Terapia Elettroconvulsivante), rivolta al ministro della salute Livia Turco per aumentare i centri clinici autorizzati a praticare la terapia elettroconvulsivante o elettroshock, che in Italia sono oggi nove, sei pubblici (Brescia, Oristano, Cagliari, Brunico, Bressanone, Pisa) e tre privati (Verona, Bologna, Roma), per arrivare ad almeno un servizio per ogni milione di abitante in tutte le regioni.
Più in generale l'obiettivo è quello di ridestare il consenso popolare su una pratica dannosa e brutale da considerarsi una tortura, come le testimonianze di chi ha subito l’elettroshock documentano tristemente.

Ven, 07/03/2008 – 17:19
Mer, 22/11/2006 – 12:11
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